Mons. Diego Bona, vescovo di Saluzzo e presidente italiano di Pax Christi, interverrà alla tavola rotonda su “L’Europa dei conflitti”, nell’ambito delconvegno dei 137 settimanali della Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc), che si concluderà domani ad Udine. Sul conflitto nella exJugoslavia, sostiene mons. Bona, la grande informazione si è fermata alla “sensazione” e all'”emozione” mettendo in rilievo solo “gli episodi didistruzione e di ferocia”. Mentre “più vera e proficua poteva essere l’attenzione dell’informazione su quanto sottostava a questo scontro, sulla costanteche ha privilegiato ed accompagnato questa pagina tragica di storia e che rischia di essere codificata dalla spartizione di fatto attuale”.Secondo mons. Bona, tra le ragioni del conflitto c’è “l’incapacità, o almeno la fatica dell’uomo, di accettare il diverso; un’istintiva conflittualità che mettel’uno contro l’altro per cui l’equilibrio che in quali cinque secoli di storia si era creato tra le varie componenti etniche di Sarajevo si è andatorapidamente deteriorando nella contrapposizione sempre più radicale tra i vari gruppi, fino ad arrivare alla sistematica prassi della pulizia etnica. Lapace non è solo un fragile trattato – conclude mons. Bona – ma esige un processo lungo e paziente che richiede cambiamenti di atteggiamenti edisponibilità nuove da parte delle popolazioni interessate”.