Marco Griffini, presidente dell’Associazione italiana amici dei bambini (Aibi) ha dichiarato al Sir di essere “molto soddisfatto” della cosiddetta ‘Cartad’Amalfi’ approvata ieri nell’ambito del Festival dei Cartoni animati promosso dall’Unicef. Il documento, in 12 punti, si propone di proteggere i bambinidalla violenza nei cartoni animati. “La tv – osserva Griffini – penetra violentemente nelle case. E’ vero – ammette Griffini – che i bambini sono semprepiù smaliziati, ma questo non vuol dire che non abbiano bisogno di essere tutelati. Spesso, infatti, una maggiore conoscenza delle cose va a scapitodel ragionamento, della comprensione, della rielaborazione dei contenuti; insomma, i bambini devono essere in grado di selezionare”.E’ dello stesso parere anche Giovanni Cocco, presidente dell’Associazione italiana genitori (Age) e membro del Consiglio degli utenti radiotelevisivipresso il Garante per l’editoria. “La violenza – afferma Cocco – c’è sempre stata, anche nelle favole, ma deve emergere chiaramente una scelta divalori. I bambini devono essere salvaguardati dagli equivoci; le situazioni non possono rimanere irrisolte; deve essere sempre chiaro ciò che è bene eciò che è male”. Griffini rilancia la proposta che “i bambini rinuncino a qualche ora di televisione, che siano o no cartoni animati, a favore del gioco edello stare in compagnia con gli altri”.