Campanini: “I cattolici sono politicamente in mezzo al guado”

Commentando l’esito delle elezioni politiche, lo storico Giorgio Campanini, docente all’Università di Parma, rileva: “Sgretolatasi la sponda dell’unitàpolitica dei cattolici ed essendo incerta la fisionomia dell’altra sponda, ancora da costruire, i cattolici sono politicamente in mezzo al guado. E’importante che non lo siano anche culturalmente e socialmente, soprattutto per portare nel mondo della politica – che non coincide con le maggioranzenelle istituzioni – quella attenzione all’uomo e quella capacità progettuale che appartengono al loro antico patrimonio genetico. Potrà muovere di quianche il cammino per la formazione di una nuova classe dirigente di cui il Paese ha bisogno per non rimanere invischiato in vecchie e obsolete logichedi potere”.Secondo Campanini: “Resta ora ai cattolici presenti nei due schieramenti di maggioranza e di opposizione (nonché in quell’area leghista che hasicuramente pescato molti consensi anche tra i cattolici) il problema di realizzare una visibilità diversa da quella del passato: non più sotto forma dipartito o gruppo politico facente esplicito riferimento ai valori cristiani, ma come componente di diversi schieramenti ai quali non fare mancare ilsostegno e la sollecitazione ai valori cari al ‘mondo cattolico’”.