Rumi: “Questo è un passaggio storico”

Giorgio Rumi, commentando i risultati delle elezioni, nota: “Ci troviamo in un passaggio storico paragonabile a quello del 18 aprile 1948 o alla cadutadella Destra storica nel 1876”. Le ragioni di tale risultato, secondo Rumi, vanno ricercate “nel timore della gente di veder messe in pericolo alcuneconquiste di carattere sociale della Prima Repubblica”. Di fronte a noi, afferma lo storico, che ha coordinato l’ambito dell’impegno sociale e politico alconvegno ecclesaile di Palermo, “più che nuove certezze vedo nuovi problemi”. Innanzitutto “quello di una presenza cristiana in Parlamento ormairidotta a meno della metà rispetto ai numeri della Democrazia cristiana”.In secondo luogo il problema della Lega, che ha conquistato vasti consensi al Nord nonostante fosse stata, ancora una volta, “sottovalutata dalle forzepolitiche”. Quindi “l’incognita Rifondazione comunista”: “Rifondazione è indispensabile per garantire la governabilità. Ma la sua presenza arricchisce loschieramento di un interlocutore esigente”. Questa situazione “accresce la responsabilità dei cristiani chiamati a portare, con coerenza, la lorotestimonianza, la loro identità, il loro apporto nella quotidianità del lavoro parlamentare sia della maggioranza che dell’opposizione”.