Savagnone: i cattolici ripartano dalle “10 parole per il futuro dell’Italia”

I cattolici ripartano dalle “10 parole per il futuro dell’Italia” elaborate dai media cattolici nelle scorse settimane. All’indomani del voto, è questo l’auspicio di Giuseppe Savagnone, docente di storia e filosofiapresso il Liceo ‘Umberto I” di Palermo e coordinatore generale del convegno ecclesiale di Palermo. “I cattolici devono chiedersi in che modo possonocooperare, che siano al governo o all’opposizione, perché queste dieci parole non restino una pura velleità”. Secondo Savagnone, “i nodi politiciessenziali, quelli relativi all’impostazione di fondo della politica del nostro Paese, restano ancora irrisolti. E’ per questo che occorre una riflessioneculturale seria da parte dei cattolici affinché essi possano incidere, avere, visibilità, creare le condizioni perché la loro comune matrice culturale possaaver un peso effettivo nella formulazione dei programmi”. Il raggiungimento di tale obiettivo, aggiunge Savagnone, esige da parte dei cattolici “unacapacità di dialogo che la loro fede e la loro comune appartenenza ecclesiale dovrebbe rendere, anche sulla scorta del terzo convegno delle Chiesed’Italia, non solo possibile ma imprescindibile nota di autenticità cristiana”.