Migrantes: gli zingari non sempre sono considerati cittadini come gli altri

E’ quanto osserva la Fondazione Cei Migrantes che, per iniziativa del proprio Ufficio che si occupa della pastorale ai Rom ed ai Sinti, promuovedomani a Napoli un convegno sul tema “Missione: convivialità delle differenze”.”Lo stare tra i Rom e i Sinti con onestà – affermano gli organizzatori – educa ad un grande in qualunque situazione essa si trovi. Anzi valorizza ognigruppo umano”.Tuttavia, aggiunge Migrantes “anche oggi nel nostro Paese ci sono persone che non hanno timore di affermare che un gruppo maggioritario puòdecidere di non volere un gruppo minoritario. Per costoro la dignità del cittadino non deriva dal suo essere persona, ma dal suo essere più o menoaderente ad un dato modello culturale o sociale. Ne consegue che i più lontani, come gli zingari, non hanno pari dignità e diritti “.Per la Chiesa, afferma Migrantes, non è così perchè “la diversità è considerata ricchezza e manifestazione dello Spirito” ed è per questo che”accogliendo i Rom ed i Sinti la Chiesa può essere sempre più profezia e stimolo alla realizzazione di una nuova e più giusta società”.Attualmente in Italia sono presenti circa 100.000 zingari.