L’arcivescovo di Lecce, mons. Cosmo Francesco Ruppi, ha inviato una lettera a Romano Prodi in vista della formazione del nuovo Governo. “Speroche il nuovo Governo – scrive mons. Ruppi – affronti organicamente il problema dell’immigrazione clandestina operando sul piano della prevenzione erepressione e su quello, anche doveroso, dell’accoglienza umanitaria per cui le Chiese, le Caritas e le organizzazioni di volontariato si sonoattivamente prodigate”.Tra i problemi del Mezzogiorno, prosegue il vescovo di Lecce, “quello dell’immigrazione clandestina è uno dei più urgenti e assillanti perché è, altempo stesso, politico, sociale e umanitario e va risolto in un contesto internazionale. Continueremo ancora a raccogliere stracci umani, corpi di poveridisgraziati abbandonati nell’Adriatico, a vedere moltitudini di profughi sbandati, masse di disperati che camminano per le nostre strade e affollano leperiferie delle città italiane?”. Mons. Ruppi conclude la sua lettera con un appello a Prodi: “Si ricordi subito, oltre che delle migliaia di disoccupati delSud, anche di questo esercito di disperati che dalle coste salentine si muove verso l’Italia e l’Europa”.