“Le culture e il soffio dello spirito. Responsabilità degli intellettuali e servizio del Meic”, questo il tema dell’assemblea nazionale del Meic (Movimentoecclesiale di impegno culturale) che si aprirà il 10 maggio a Chianciano. Le relazioni introduttive saranno di don Bruno Forte e di Enzo Vitiello.Seguiranno i “laboratori” centrati su tre temi: “Una vita ecclesiale con stile sinodale”, “una cultura delle istituzioni” e “una spiritualità della politica”,”processi della scienza nel contesto culturale odierno: responsabilità e conversione dell’intelligenza”. L’assemblea si concluderà con l’approvazionedella “Lettera del Meic”, un messaggio conclusivo sul tema trattato. Nel corso dei lavori saranno anche compiuti gli adempimenti statutari, tra cuil’elezione dei membri del Consiglio nazionale per il triennio 1996 – 1999.”Se la recezione del dopo Palermo è compito di tutta la Chiesa, – spiega Anna Civran, vice-presidente nazionale del Meic – le indicazioni e le fortisollecitazioni spirituali che ne sono venute stimolano anche il Meic che si sente chiamato in causa dal ‘progetto o prospettiva culturale orientata insenso cristiano’ della Chiesa italiana”. Perciò “in assemblea dovremo precisare in che modo nel futuro triennio ci proponiamo di sviluppare uncontributo specifico in ordine alla prospettiva culturale orientata in senso cristiano, da costruire con altri nella Chiesa e nella società”.