Mons. Nonis: “1° maggio: dalla sicurezza del lavoro alla sicurezza nel lavoro”

“Il lavoro rimane per molti una meta non raggiunta e non facilmente raggiungibile”, ricorda mons. Pietro Nonis, vescovo di Vicenza e presidente dellaCommissione ecclesiale “Giustizia e Pace”, nel suo messaggio per la festa del Primo Maggio. “Possiamo dire – nota mons. Nonis – che le condizionimedie dei lavoratori impegnati oggi nelle molteplici attività produttive e nei servizi sono, anche in forza della predicazione evangelica, notevolmentemigliorate in confronto al passato. Ma molto rimane ancora da fare se pensiamo sia alla disoccupazione, che tocca cifre da Terzo Mondo in talunenostre regioni, sia alle condizioni di pericolo, o di duro rischio, in cui molti continuano a lavorare fra noi”.”Nell’azione di elevazione culturale e di persuasione morale, riguardante la sicurezza del lavoro e la sicurezza nel lavoro, – conclude il vescovo – lanostra Chiesa, della quale fanno parte, almeno per il battesimo, tutti o quasi i lavoratori e le lavoratrici che festeggiano anche cristianamente il PrimoMaggio, non intende certamente abdicare alla sua responsabilità di maestra della dottrina sociale. Essa non può dimenticare quanto sia essenziale,anche per la vita della nostra società, l’attenzione al bene della persona umana, senza la quale non c’è giustizia, né vera pace sociale”.