Lo ha detto al Sir don Pier Giorgio Saviola, direttore dell’Ufficio Migrantes per la pastorale deifieranti e dei circensi. “Il mondo del circo – secondo don Saviola – sta vivendo un momento digrande difficoltà a causa di problemi antichi, che si sono molto accentuati in questo periodo.Le grandi famiglie del circo lamentano difficoltà economiche, causate primariamente dallasempre crescente difficoltà di reperire aree sulle quali esercitare l’attività. Si aggiungono lacarenza di sovvenzioni e l’aumento di adempimenti burocratici e balzelli”. Quanto alle recentipolemiche sull’utilizzo degli animali, don Saviola rileva che queste “contribuiscono adanneggiare l’immagine di uno spettacolo popolare e condizionano il pubblico, che non sa chegli animali del circo, essendo nati in cattività, non sono in grado di vivere nel loro ambientenaturale”. Secondo don Saviola, pur essendo reali i problemi legati “alle spese di gestione, aitributi elevatissimi e al mantenimento degli animali, il settore necessita di una maggioreconsiderazione per ciò che rappresenta; soltanto così il circo potrà continuare ad allietare ilpubblico con un divertimento sano a popolare” mentre, purtroppo “lo spettacolo televisivo vasoppiantando sempre più qualsiasi tipo di esibizione dal vivo”. I circhi italiani sono 130 edoccupano circa 5.000 persone.