“Mentre si va concludendo, con l’immancabile appello di ambedue le parti al voto cattolico, unacampagna elettorale ancora una volta strillata e reticente sui veri problemi”, afferma la notasettimanale del Sir, “è utile” che i cattolici italiani si pongano una domanda fondamentale:”Quanto siamo in grado di portare, nella vita quotidiana, e nella realtà sociale del nostrotempo, una dinamica di risurrezione, di vita nuova, di rinnovamento autentico?”. Taledomanda, prosegue la nota, “sta alla base di un’altra questione che ogni tanto fa capolino:perché i cattolici sono così poco visibili, così poco protagonisti in questa fase storica che ilnostro Paese sta attraversando?”.La risposta a questo interrogativo è complessa, ammette la nota, tuttavia si può correre airipari, per rendere più visibili i cattolici nel Paese, seguendo le indicazioni date dal Papa aPasqua: “Riscoprire e rivitalizzare le proprie ‘radici cristiane'”, ricorda la nota. Ciò significa”ritrovare la dinamica di rinnovamento e di liberazione che è all’origine della fede, e dell’eventopasquale. E’ il segno di un’originalità vera che tuttavia non si isola, non si rinchiude, madiventa comunicazione, annuncio, impegno, voglia di spendersi e di operare”.