Fusco (Meic): “Urge contrapporre la cultura del trascendente a quella economica”

“Urge contrapporre la cultura del trascendente a quella economica, come si prefigge il progetto della Chiesa italianadopo Palermo in una prospettiva culturale di ispirazione cristiana che animi la società”. Lo afferma Luigi Fusco Girard, presidente nazionale delMovimento Ecclesiale di Impegno Culturale (Meic), la cui VI Assemblea Nazionale si apre oggi a Chianciano e si concluderà il 12 maggio. “Oggi -osserva Fusco – scienza, tecnologia ed economia hanno determinato straordinari risultati ed una nuova cultura. Il ventaglio del futuro possibile non èmai stato così ampio”. Fusco si chiede però se “sia possibile affidare le trasformazioni della nostra società solo alle ragioni dell’economia e dellatecnologia” poichè “i rischi sarebbero enormi: sul piano dei diritti umani, dei valori della democrazia, della deumanizzazione della società”.”Veramente – aggiunge Fusco – occorre capire sino in fondo ciò che di positivo la cultura tecnologica ed economica ha prodotto. Ma il cuore stesso diun processo di crescita di evangelizzazione è dato solo dal superamento di questa cultura. Un qualunque progetto culturale nuovo deve partire dailimiti intrinseci della cultura economico-tecnologica, dalla necessità di rompere la sua centralità. Questa è anche la nostra speranza ed il nostroprogetto”.