Copercom chiede a Prodi garanzie nel campo della comunicazione sociale

La garanzia di una piena tutela della dignità della personae dei suoi diritti, delle famiglie e dei minori, nel campo della comunicazione sociale: questo chiede il Coordinamento tra le associazioni per lacomunicazione (Copercom) – che collega 12 associazioni di ispirazione cristiana – in una lettera inviata oggi a Prodi .Dopo aver chiesto “l’applicazione corretta e puntuale e l’adeguamento delle norme esistenti in questa materia, finora sistematicamente disapplicate ostravolte”, il Coordinamento formula le sue richieste in otto punti. Per quanto riguarda il servizio pubblico televisivo, chiede che “vengano ipotizzate duesole reti nazionali, del tutto sganciate dalla pubblicità e alimentate finanziariamente dal solo canone, a garanzia dalle pericolose tentazioni degliincassi pubblicitari e dell’audience”. Auspica inoltre “la modifica del contratto di servizio tra Stato e Rai, che preveda un sensibile aumento dellaproduzione e della trasmissione di programmi per i minori e l’adeguata regolamentazione della programmazione e della pubblicità nelle ore di ascoltodei minori stessi”. Gli altri punti suggeriti dal Copercom riguardano tra l’altro il costante monitoraggio delle emittenti private, affinché non siano superatii tetti pubblicitari e la modifica della legge “affinché il Garante non possa più disattendere sistematicamente le norme poste a tutela dei minori”.