“Il diritto alla vita deve avere una chiara centralità politica”. E’ quanto emerso nel corso dell’assemblea programmatica annualedel Movimento per la vita (Mpv), conclusasi ieri a Chianciano. “Proprio mentre si apre la nuova legislatura – affermano i responsabili del Mpv – èimportante ribadire che la tutela del diritto alla vita è oggi il primo e più importante tra i problemi politici in quanto fonte e fondamento di ogni altrodiritto. Esso esige perciò di superare la logica dei partiti, che finisce inevitabilmente per mettere questi argomenti in seconda linea. Perciò, solofacendo politica si può sviluppare effettivamente questo tipo di cultura. Questo atteggiamento politico del Movimento – continuano i responsabili – non èin nessun modo parallelo a partiti o aggregazioni politiche, anche se l’esito di chiedere ai candidati, prima delle elezioni, un impegno esplicito sullaproposta di legge di iniziativa popolare per il riconoscimento della personalità giuridica del concepito, non è stato quello atteso e questo tema è statodel tutto assente nella campagna elettorale”.Nel corso dell’assemblea sono stati anche resi noti alcuni dati sull’attività dei Centri di aiuto alla vita (Cav) collegati con il Mpv. Dai rilevamenti -effettuati sul 42% dei 231 Cav esistenti – è risultato che “sinora i bambini salvati dall’aborto sono stati 13.351. Nel 1995, gli aborti evitati sono stati1.735. Cresce anche il numero delle madri extra-comunitarie in difficoltà, che sono il 46% del totale.”