“E’ l’ora di un’unità nazionale nuova”. E’ quanto si legge in un commento che verrà pubblicato sul Sir di domani. Nella nota si aggiungeche tale “‘unità nuova’, fondata sulla ‘soggettività della società’ implica una nuova capacità di iniziativa e di responsabilità di tutte le forze vive dellanazione. Sono questi i temi sui cui la capacità di elaborazione, di proposta e di presenza dei cattolici possono ancora una volta risaltare. Solo da pochianni anche nel mondo cattolico si è ripreso a credere che la dottrina sociale può essere un positivo punto di riferimento che corrisponde al ‘beneoggettivo della persona e della società’. Senza più essere avviluppato nella crisi della Dc, proprio a partire dai temi dell’unità del Paese e della suaconcreta declinazione, dell'”unità nuova” basata sulla valorizzazione di una pluralità di apporti, il mondo cattolico – osserva la nota – ha molto da dire.L’impegno nel progetto culturale vuole significare proprio la volontà di entrare nel merito, per dire delle ‘parole nuove’, che siano chiare nelle loro radicie nella loro corrispondenza non a disegni intellettuali, ma agli interessi ed alle attese della gente di oggi. Senza retorica, senza prediche, ma conconvinzione.”Secondo la nota, tali “risposte nuove devono sapere parlare all’interesse, ed anche al cuore ed alla fantasia. Devono parlare alla responsabilità, maanche al desiderio. Non è facile, anche perché la risposta più semplice è già stata posta sul tavolo. E il tempo stringe. Il rischio di una involuzione dellapolitica’ non può più essere sottovalutato.”