Mons. Nervo: “Mantenere gli impegni a difesa dello stato sociale”

Mons. Giovanni Nervo, presidente della Fondazione Zancan,commentando i dati del quarto rapporto annuale Istat, rileva che “l’Italia deve stare al passo con gli altri Paesi d’Europa e si richiedono a tutti grandisacrifici”. Mons. Nervo si domanda però “in quale misura” essi “saranno richiesti a ciascun cittadino” e rileva che è “il momento, per chi in campagnaelettorale si è impegnato a sostenere, rinnovandolo, lo Stato sociale, di passare dalle parole ai fatti”. Mons. Nervo individua perciò “quattro punti” chedefinisce “fondamentali”. Il primo è “il sostegno alla famiglia, prima risorsa della società ma che rischia di diventare ‘primo problema’, quando perde lafiducia nella vita e rinuncia alla sua funzione primaria”. Il secondo punto è “il sostegno al Terzo Settore, che può essere una vera e propria miniera dirisorse per ‘inventare’ lavoro e dare speranza concreta ai giovani”.Secondo mons. Nervo, occorre anche realizzare un “rinnovamento della scuola, sostenendo la formazione, di base e permanente, in tutte le sedi dilavoro, pubbliche e private, e a tutti i livelli.” E ancora “la valorizzazione dell’immigrazione, che è certamente un problema ma anche una risorsa, per lagiovane età degli immigrati”. E’ questa la via, conclude mons. Nervo, per ovviare a “problemi e squilibri esistenti nel nostro Paese e messi in lucechiaramente anche dagli ultimi dati Istat”.