“La gravissima aggressione a Gianluca Grassadonia, valido atleta dellaSalernitana, rattrista anche il nostro cuore e getta un’ombra su tutta la città”: lo ha dichiarato oggi l’arcivescovo di Salerno, mons. Gerardo Pierro.Grassadonia è stato aggredito ieri mattina sotto casa da tre giovani per aver segnato un autogol alla sua squadra domenica scorsa.”La parte sana della tifoseria – ha detto l’arcivescovo di Salerno – deve isolare questi teppisti, mentre le forze dell’ordine devono moltiplicare i loro sforziper identificare i responsabili. Il calore, l’entusiasmo, la passione sportiva, non possono mai diventare il pretesto per agguati teppistici e manifestazioniviolente che turbano la coscienza di tutti i veri sportivi che credono e si battono per una valenza sociale dell’agonismo”.Rivolgendosi al calciatore, mons. Pierro, ha espresso “solidarietà” e “l’augurio che possa superare questo momento così difficile con il consueto egeneroso entusiasmo”. “Siamo anche vicini alla sua famiglia – ha proseguito il presule – all’intera squadra e alla società. Tutti stanno facendo del loromeglio per conquistare il traguardo della promozione in serie A da tanti anni perseguito e da tutti sperato. Un simile episodio rischia di compromettereil lavoro di un anno intero”.