Mons. Casale: “La voce dei laici cattolici è diventata flebile”

“La voce dei laici cattolici è diventata flebile”. Lo afferma mons. Giuseppe Casale, arcivescovo di Foggia-Bovino,nell’intervista che apre il suo volume dal titolo “Parola di vescovo – 50 anni di storia col cuore del Sud”, (Ed. Ned) che sarà presentato a Foggia il 24maggio. “Penso che i cattolici debbano mettersi a studiare – afferma mons. Casale – a riflettere. Nell’ultimo periodo, si è levata più volte la voce deivescovi, ma i laici cattolici restano muti. Un po’ di dialettica, un po’ di discussione forte ci vuole, occorre stimolare il risveglio delle coscienze prima ditutto nei giovani”. Intervenendo sui temi del lavoro e dell’occupazione, mons. Casale auspica che i giovani “non vadano continuamente alla ricercaansiosa del “posto sicuro”, ma sviluppino nuove mentalità, nuove iniziative legate al territorio e promuovano una loro imprenditorialità nei settoridell’agricoltura, dell’artigianato e del terziario”. Parlando della Chiesa, l’arcivescovo afferma, tra l’altro: “Ciò che sogno è una Chiesa profetica checonfermi la sua scelta senza compromessi, espliciti o impliciti, con il potere; una Chiesa che stia con gli ultimi non a parole ma con i fatti, che parli nelcampo sociale anche attraverso i laici”. Alla presentazione del volume interverranno, tra gli altri, mons. Giuseppe Agostino, Mario Agnes e FrancoPassuello.