Avvenire: indagine su italiani, autonomie locali e secessione (2)

Per quanto riguarda le domande di autonomia fiscale e sociale, Garelli,commentando l’indagine promossa da Avvenire, rileva che “com’è ovvio, sono assai più diffuse nelle regioni del nord”. Inoltre, “solo la metà della gentedel Nord-est è del parere che le regioni più ricche debbano favorire lo sviluppo di quelle più povere, posizione questa condivisa dal 63% di chi risiedenel Nord-Ovest, dal 73% di chi sta nelle regioni del Centro e dall’85% di chi sta al Sud o nelle isole”.Queste differenze territoriali evidenziano, secondo il sociologo “quanto il paese sia diviso su questioni rilevanti per la convivenza pubblica e perqualsiasi progetto di riorganizzazione dello stato. Tra la popolazione del Nord (con punte più elevate nel Nord-est) circa il 30% sembra favorevole allasecessione (anche se meno del 20% la ritiene probabile in tempi brevi), oltre la metà intravede validi motivi nelle istanze emergenti, mentre è assaidiffusa l’opinione che ogni regione deve fare per sé”. Per quanto riguarda le istanze solidaristiche, Garelli rileva che “una relativa maggior attenzionealle istanze solidaristiche è riscontrabile tra quanti hanno votato per il centro sinistra, mentre il centro destra è un po’ più sensibile alle domandeautonomistiche”. Infine, “circa 2/3 degli italiani condivide l’appello all’unità della nazione di recente ribadito dai vescovi italiani e dallo stesso Pontefice”.