“Cultura laica e cultura cattolica. E’ possibile un verodialogo?”, p. Giandomenico Mucci, redattore della “Civiltà cattolica”, terrà una conferenza su questo tema, sabato 25 maggio prossimo. In vista di taleappuntamento, il Sir lo ha intervistato. “Il gramscismo – afferma p. Mucci – è la cultura realmente generalizzata nel Paese oggi. C’è poi il neo-illuminismo che, tuttavia, resta una cultura di élite. E c’è la cultura cattolica, che è una cultura minoritaria”.Quali ragioni di questa situazione? “Gramsci – spiega p. Mucci – aveva capito che Italia non sarebbe stato possibile raggiungere i traguardi raggiuntidal socialismo perseguendo la ‘via russa’. Nel nostro Paese era necessario percorrere la ‘via culturale’. Perciò il gramscismo si è, a poco a poco,impossessato delle università, delle riviste, di tutto il mondo della cultura”. Ciò è stato favorito dal fatto che “in 50 anni di dominio democristiano ilproblema della cultura cattolica è stato sistematicamente eluso”. “Anche il mondo ecclesiastico – prosegue p. Mucci – ha assistito passivamenteall’affermarsi dell’ideologia gramsciana nel nostro Paese”. Ora, “è necessario che i cattolici prendano coscienza di essere minoranza culturale e siimpegnino a definire un nuovo ‘progetto culturale'”.