“Roma si prepara ad un tempo nuovo, partendo dalle sueradici”: lo ha detto Andrea Riccardi, docente di storia contemporanea alla III Università diRoma, sottolineando l’importanza della Veglia di Pentecoste che, presieduta dal Papa, sicelebrerà domani sera, alle 20.30, a Piazza S. Pietro e che sarà seguita da un pellegrinaggiofino alla Basilica di S. Maria Maggiore. Il Papa darà così inizio alla “grande missione cittadina”(da lui proposta l’8 dicembre scorso) in preparazione del Giubileo del 2000. “Le memorieliturgiche – ha commentato Riccardi – si uniscono in questo caso alle contingenze storiche.Siamo in un momento storico caratterizzato dal trapasso tra due secoli, e i cristiani di Romavanno incontro ai loro concittadini senza nessuna pretesa egemonica, con il Vangelo in mano,per riparlare delle cose in cui credono”. La missione , secondo lo storico, “chiama i credenti ariparlare della propria fede, li invita al dialogo con i laici su quel progetto culturale che laChiesa sollecita ad elaborare in vista del prossimo millennio”. Sono per ora oltre 60.000 ifedeli che parteciperanno alla Veglia di Pentecoste mentre i preti concelebranti sono finoracirca 1400. Alla fine della Messa, il Papa consegnerà al card. Ruini un evangeliario, che saràintronizzato nella Basilica di S. Giovanni in Laterano e rimarrà esposto per tutta la durata dellamissione cittadina, fino al Giubileo. Lo stesso segno si ripeterà in tutte le chiese romane ladomenica di Pentecoste.