“Occorre volontà politica per restituire agli insegnanti un protagonismo che sia radicato nella competenza”. Loafferma il Consiglio nazionale dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc) in uncomunicato stampa diffuso oggi e che trae spunto dalla decisione di un’insegnante di Napoli diabbandonare la scuola, delusa dall’ambiente e dalle difficili condizioni di insegnamento.”Questo caso – affrema l’Aimc – rappresenta solo la punta di un iceberg e segnala il malesserestrisciante fra i docenti, non imputabile a grette logiche economico-contrattuali, ma alla nettasensazione di non sentire compresa la propria fatica, di vedere la scuola come fanalino dicoda nell’attenzione dell’opinione pubblica”.Secondo l’Aimc, occorre “riannodare i fili tra scuola e comunità civile, ricostruire quelconnettivo necessario perché da un lato la scuola riprenda coscienza di quel mandatosocietario di cui è destinataria e dall’altro la comunità guardi alla scuola con nuove lenti: nonquelle dei costi ma dell’investimento in talenti, in bene formazione, risorsa essenziale per losviluppo civile, sociale ed economico del Paese. La scuola chiede visibilità, condizioni digestione, deburocratizzazione per espletare al meglio il proprio servizio”. “Questo amaroepisodio – conclude l’Aimc – richiama dunque il Paese a scegliere il valore scuola per costruireuna scuola di valori”.