“Il dibattito sulle riforme della Costituzione avviene in un vuoto di culturafilosofica, storica, giuridico-politica”. Lo afferma un documento dal titolo ‘Per costruire l’Italia didomani’, che apparirà sul prossimo numero della rivista ‘Coscienza’, periodico del Movimentoecclesiale per l’impegno culturale (Meic). “Si tratta – continua il documento – di avviare unprocesso pubblico di formazione di quel ‘discernimento’ che il Papa ha invocato in occasionedel convegno di Palermo. La politica svolge, nel migliore dei casi, una funzione di supplenza inun contesto privo di tensione ideale. Assistiamo di fatto ad un trasferimento di sovranità dalleforme della politica ad altre istanze e poteri soprattutto di tipo economico”. Secondo ildocumento, “regola prima dovrebbe essere il bene comune della nazione” e perciò “l’avveniredell’Italia è legato alla radice cristiana della storia e della civiltà. Occorre che i laici cristianielaborino un giudizio storico-politico sulla situazione dell’Italia” per capire “se la cosiddettaunità sui valori tra i cattolici diversamente schierati rappresenti una prospettiva realmenteefficace o se non sia desiderabile elaborare un qualche criterio di giudizio comune sull’Italiapossibile, senza creare un partito cattolico trasversale”.Su questi temi si discuterà domani, a Roma, nel corso dell’incontro di presentazione dellanuova serie della rivista ‘Coscienza’. Interverranno, tra gli altri, p. Dalmazio Mongillo, GuidoBodrato, Pietro Scoppola, Domenico Menniti e Luigi Fusco Girard.