Un Comitato Etico nel settore dei media

La proposta viene da GiancarloZizola, presidente dell’Unione Cattolica stampa italiana (Ucsi) del Lazio, che interviene oggi, aViterbo, ad un convegno di studio sul tema “Media, coscienza, democrazia: per un’etica dellacomunicazione” (ore 16,30, Aula magna dell’Università della Tuscia). Secondo Zizola, “occorreistituire per legge dello Stato un ‘Comitato nazionale per l’Etica nel settore dei media’ che opericon funzioni analoghe al Comitato di bioetica, sulla base del criterio generale secondo cui ‘nontutto ciò che è possibile è anche lecito'”. “I media – osserva Zziola – hanno conquistano unruolo principale nell’agenda politica ed economica delle società avanzate e una forza dipenetrazione virtualmente sconfinata”. Ma a tutto ciò “non sembra corrispondere unamaturazione adeguata delle dottrine morali pubbliche né paradigmi culturali abbastanza validie condivisi”.Secondo Zizola occorre dunque realizzare in questo settore “una convergenza di insieme suun nucleo di regole comuni” che “postuli l’identificazione di alcuni valori minimi condivisibilidagli attori dei media; tale accordo potrebbe quindi produrre una convenzione etica; essaesige però, data la portata degli interessi in campo ed il pericolo di rimanere inefficace, unluogo istituzionale nel quale trovare le mediazioni necessarie per svilupparsi in concreto”. E”tale luogo istituzionale può rappresentare la molteplicità degli interessi coinvolti soltanto acondizione di essere munito di universalità ed autonomia”.