L’etica ambientale non ha frontiere

In vista della Giornata mondialedell’Ambiente, che si celebrerà il 5 giugno prossimo, il Sir ha intervistato il Presidentedell’Accademia nazionale delle Scienze, detta “dei Quaranta”, il prof. Gian TommasoScarascia Mugnozza. Il messaggio principale di tale Giornata, afferma lo scienziato, è che”l’etica ambientale unisce tutti”. Certo, ammette, “essa può essere declinata in forme diverse:si va da uno spinto biocentrismo ad un antropocentrismo che va combattuto perché riproponel’uomo ‘dominatore’ della terra”. Tuttavia “non si può parlare di una diversa ‘etica ambientale’ aseconda che vi sia una coscienza formatasi sui valori cristiani, una coscienza formatasi suvalori laici o su altre religioni”.Anzi, rileva Scarascia Mugnozza, “in tutte le religioni viene posto il problema della difesa deibeni ambientali per le nostre e le future generazioni. In proposito, una ricerca svolta alcunianni fa ha mostrato come tutte le credenze religiose abbiano tra i loro fondamenti il rispettoper il creato, per le altre creature e per le cose inanimate”. Significativo a questo proposito,ricorda il Presidente dell’Accademia delle Scienze, è il messaggio universale di San Francescoche, con il suo Cantico delle Creature, “ha esaltato tutti gli esseri viventi e le cose inanimate,chiamandoli fratello e sorella”.