Scoppola su contributo dei cattolici all’identità nazionale

Pietro Scoppola,docente di Storia moderna all’Università di Roma “La Sapienza”, è intervenuto oggi a Roma,nel corso di una tavola rotonda organizzata dal Movimento ecclesiale di impegno culturale(Meic) in occasione della presentazione della nuova serie del periodico del movimento,”Coscienza”. L’identità nazionale è basata sul “senso della cittadinanza”, ha precisato Scoppola, ricordandol’importanza del contributo dei cattolici alla riflessione culturale e politica.Facendo riferimento al convegno ecclesiale nazionale di Palermo, Scoppola ha osservato che”sede della creazione della cultura è la comunità ecclesiale viva e autentica”. No dunque alladiaspora culturale dei cattolici ma, secondo lo storico, si dovrà “esaltare il pluralismo dellacultura all’interno della Chiesa”.Sulla scia di quanto hanno già più volte affermato da autorevoli esponenti della Chiesaitaliana, Scoppola ha ribadito che “concepire il progetto culturale come un surrogato dell’unitàpolitica sarebbe un clamoroso errore”. Ed ha aggiunto che “nel momento in cui i cattolicihanno preso coscienza di essere minoranza, devono inserirsi nei circuiti della cultura,sostenendo il confronto con i laici, altrimenti il dialogo rimane autoreferenziale”.