Realizzare la pace tra le nazioni e all’interno di ogni società, lottando contro povertà edesclusione: è questo il principale obiettivo della Comunità di S. Egidio, ribadito nel libro-intervista “Andrea Riccardi, Sant’Egidio, Rome et le monde” presentato oggi a Roma. Tra gliobiettivi più importanti della Comunità, viene ricordato anche quello della “pace tra le religioniin opposizione agli integralismi e ad ogni tipo di fondamentalismo”. Un impegno possibileperché “questa Comunità, fortemente liturgica é fondata su una lettura profonda della Bibbia,rifiuta ogni forma di clericalismo e vuole promuovere l’aspetto umano del cristianesimo purrispettando la diversità di culture. E’ una Comunità inedita, radicata nella tradizione romana,fortemente legata al vescovo di Roma ma che non si trincera mai dietro l’autorità clericale eassume l’intera responsabilità delle sue iniziative”. La Comunità di S. Egidio, nata a Roma nel1968 tra studenti liceali, oggi raccoglie 15.000 persone di ogni età ed ambiente sociale ed èdiffusa in Italia e all’estero. Promuove anche iniziative a favore di barboni, immigrati, anziani,malati di Aids, handicappati, sempre su base volontaria. E’ finanziata attraverso sottoscrizioni.All’incontro di oggi intervengono, tra gli altri, Giuseppe De Rita, il card. Roger Etchegaray,Arrigo Levi ed Igor Man.