I nuovi orientamenti etici degli italiani: rigorismo pubblico e permissivismoprivato. E’ l’opinione di Giancarlo Rovati, dell’Università di Genova, che interviene oggi, aBrescia, ad un seminario di studio sul tema “Le dimensioni della religiosità in Italia”.Riferendosi ai dati della recente indagine condotta dall’Università Cattolica sulla religiosità inItalia, Rovati afferma che “è in atto una progressiva divaricazione tra aspettative di rigore intema di etica pubblica e un crescente permissivismo in tema di etica privata. Mentre èaumentata la sensibiltà collettiva verso valori come onestà e spirito di servizio che dovrebberoconnotare un corretto funzionamento delle istituzioni pubbliche, è anche aumentatal’accettazione di atteggiamenti utilitaristici, edonistici e deresponsabilizzanti nell’ambito dellavita privata.””In base a questa logica – continua Rovati – si comprende perché la sfera dei comportamentisessuali-affettivi – omosessualità, masturbazione, rapporti prematrimoniali – abbia unasanzione negativa più contenuta dei comportamenti ad elevato impatto collettivo -inquinamento, droghe leggere, assenze dal lavoro, evasione fiscale”. Tuttavia, osserva Rovati”etica ‘pubblica’ ed etica ‘privata’” hanno “la stessa origine e passano attraverso gli stessiprotagonisti. La questione ha dunque importanti implicazioni sia sul piano educativo generaleche su quello religioso e pastorale. Occorrono perciò – conclude Rovati – maggiori interventiformativi a livello personale e collettivo.”