“I sistemi normativi sono spesso imposti alle popolazioni africane”

“I sistemi normativi sono spesso imposti alle popolazioniafricane; essi risultano quindi non partecipati e riferibili a modelli culturali estranei alletradizioni locali”. Lo ha detto il card. Bernardin Gantin, intervenendo ieri a Roma, presso laPontificia Università Lateranense, in occasione della presentazione del programma di ricerca”Per una consolidazione del diritto delle comunità africane dell’area sub-sahariana”. “La gravesituazione di disagio sociale, economico e culturale in cui versano alcuni Stati dell’Africa – hadetto il cardinale – deriva da cause profonde. Tra le ragioni, indubbiamente, si deve porre laperdita o l’assenza di valori etici fondamentali, in primo luogo religiosi. Questo – ha osservato ilcardinale – non può non influire sulla essenza stessa della società africana trasformandola inciò che essa non è.”Secondo il card. Gantin, “la situazione di debolezza dell’esperienza giuridica dei popoli africanicomporta una soccombenza delle ancora sentite regole di convivenza tradizionali rispetto allestatuizioni del diritto islamico o introdotte per ispirazione al diritto positivo europeo. Questaproblematica evidenzia la necessità di restituire, prima possibile, agli ordinamenti africani unavalenza etica, scientifica e pratica”; per questo motivo, è da accogliere “con gioia l’iniziativadell’Università volta alla realizzazione di una raccolta di dati giuridici pertinenti il dirittoconsuetudinario africano e alla elaborazione sistematica di esso”.