Triveneto: no alla secessione, sì ad un piano di investimenti al Sud

E’l’opinione dell’economista Paolo Costa, rettore dell’Università Cà Foscari di Venezia,intervistato dal settimanale diocesano ‘Vita del popolo’. “Il Nord-Est risolverà i suoi problemiquando sarà capace di risolvere quelli del Mezzogiorno. Il Sud costituisce infatti per le aziendedel Nord un formidabile bacino di mercato, destinato a diventare sempre più importante neiprossimi mesi, quando il rafforzamento della lira avrà ripercussioni sulle esportazioni. Se sirealizzasse la cosiddetta ‘secessione’ tutto ciò diverrebbe impossibile”. Anche secondol’industriale Aldo Tognana, che ha uno dei suoi stabilimenti al Sud, “è inconcepibile dire ‘il Sudsi arrangi’. Si tratta infatti del 50% della nostra popolazione. Occorre invece portare al Sud lacultura imprenditoriale. Ci sono moltissimi giovani con voglia di fare, di emergere, se solovenissero sollecitati ed aiutati”. Tognana sottolinea che “i settori da sviluppare sono quellomanifatturiero, l’edilizia, il turismo. Tutto questo potrebbe costituire una grandissima risorsa eduna grande opportunità per il Nord che voglia investire al Sud, come ha fatto ad esempio laGermania in Spagna.” Quanto al problema della criminalità organizzata, secondo Tognana,esso “riguarda solo alcune zone del Meridione e bisogna poi considerare che se si dà lavoro sitoglie manovalanza alla criminalità”, pur restando comunque “necessario un rinnovato sforzodella Stato su questo fronte”.