“Il discernimento vocazionale è lo strumento per far fronte al calo delle vocazioni”,sostiene madre Matilde Nevares, consigliere generale per la formazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Fma), sintetizzando quanto emerso nel corsodi un convegno svoltosi nei giorni scorsi a Castelgandolfo (Roma), sul tema “Riflettiamo guardando al domani”, promosso dalle Fma stesse. Inparticolare, continua Suor Nevares, le Fma si “sono interrogate sui criteri da seguire nel processo di maturazione vocazionale e sul tipo diaccompagnamento richiesto oggi perché la giovane venga aiutata nella sua ricerca. In questo ambito, il discernimento vocazionale occupa un postopermanente non solo per la sua importanza nella formazione ma anche per la problematicità del contesto culturale odierno, segnato ad una situazionedi profonda crisi vocazionale”. Secondo Suor Nevares, “tale crisi appare come un segnale inequivocabile di pesanti condizionamenti culturali. Ildiscernimento deve perciò tener conto dell’incapacità di dare un senso alla vita, dell’indecisione cronica dei giovani. Esso, perciò, si attua all’interno diun cammino che si realizza nel tempo e che si traduce in tappe ed obiettivi concreti. Esso presuppone anche, data la fragilità dei giovani, un adeguatoaccompagnamento vocazionale”. L’Istituto delle Fma, presente in 5 continenti e 85 nazioni, conta 434 novizie.