Gli italiani sono in netta maggioranzafavorevoli alla solidarietà tra le regioni italiane e mostrano invece segni di ripensamento rispetto alle posizioni sull’aborto manifestate nel referendumdel 1981. Lo sostiene il sociologo Paolo Corvo in un articolo che apparirà nel prossimo numero della rivista dei gesuiti “Aggiornamenti Sociali”.Facendo riferimento alla ricerca su “La religiosità in Italia”, promossa dall’Università cattolica di Milano, Corvo rileva come tra gli orientamenti etico-sociali prevalenti, quello “che riscuote maggiore consenso riguarda la solidarietà interregionale, con l’80% degli italiani che ritiene doveroso il sostegnoeconomico fornito dalle regioni più ricche del paese a quelle più povere”. E’ significativo, aggiunge, “che anche nell’Italia settentrionale la grandemaggioranza degli intervistati si esprima in questo senso, nonostante una percentuale di adesioni (72%) inferiore alla media nazionale”. Per quantoriguarda l’aborto, per la maggioranza degli intervistati esso non può essere legato alla semplice decisione dei genitori o della donna, ma solo acondizioni di pericolo (29,2%) o di violenza o malformazioni (28,9%); si tratta di dati che, secondo Corvo, “dimostrano un certo ripensamento rispettoagli esiti del referendum del 1981”.