“E’ il momento per i cattolici, consapevoli della propria identità, di dire ‘parole nuove'”. Lo afferma una nota sul prossimo numero del Sirche, riferendosi al discorso del Santo Padre all’Assemblea Generale della Cei attualmente in corso, auspica che i cattolici “sappiano essere propositiviin una situazione di vuoto evidente” nel Paese. “Il complesso avvio della nuova legislatura – continua la nota – le sgangherate polemiche ma anche levere e sostanziali esigenze di cambiamento istituzionale che sono in questi giorni sulla bocca di tutti, rappresentano uno stimolo forte. Per dire dei ‘no’e dei sì’, con grande franchezza e serenità. ‘Sì’ all’urgenza di proposte chiare e forti di rinnovamento del Paese, per far risaltare, nel concreto dellaprogettazione politico-istituzionale, quei principi che per i cattolici sono fondamentali: assetto istituzionale, libertà e promozione della famiglia, scuola.Questo ‘sì’ – continua la nota – motiva però il ‘no’ al tentativo di far scendere la Chiesa in una polemica di partito, il ‘no’ alla violenza in qualunque modoessa si presenti”.”Il Paese – conclude la nota – ha bisogno di parole di novità e di responsabilità. E’ una miscela difficile, certo. Ma solo su questo registro si potrà andareavanti e si potranno scrivere pagine nuove del ‘movimento cattolico’, non per trarne un particolare vantaggio ma ancora una volta per esprimere leesigenze vive e vere della società italiana.”