Lo afferma in una nota sul prossimo numero del Sir, donGiuseppe Grampa, docente di filosofia morale presso l’Università di Padova e allievo ed amico di Giuseppe Lazzati, di cui ricorre il decennale dellamorte il prossimo 18 maggio. “Se Lazzati verrà proposto come modello di santità – afferma don Grampa – davvero si potrà dire, grazie al suo esempio,che la vita nel mondo, l’esercizio della professione, l’impegno politico non solo non sono ostacolo ma anzi sono terreno fecondo di piena vita cristiana,di santità”. “Lazzati – osserva don Grampa – è stato educatore del laicato cristiano a costruire la città dell’uomo. Occorre perciò riprendere la sualezione, imparando a coniugare nell’unità distinte competenze: quella di una scienza sempre più competente dei mezzi e quella di una sapienzasempre più limpida dei fini. L’agire politico non può fare a meno del contributo offerto da una fede che si traduce in precisi valori morali.”A ricordo di Lazzati, si terranno una serie di manifestazioni e celebrazioni a Milano, Roma, Piacenza e Brescia. Giuseppe Lazzati nacque a Milano nel1909. Laureato in lettere nel 1931 presso l’Università Cattolica, fu capitano degli alpini e fu deportato in Germania. Fu poi membro dell’AssembleaCostituente, deputato nel corso della prima legislatura e rettore dell’Università Cattolica dal 1968 al 1983. Per Lazzati è in corso il processo dicanonizzazione, avviato il 17 dicembre 1994.