Mons. Lorenzo Bellomi, vescovo di Trieste, in una dichiarazione resa nota oggi afferma che”l’associazione della Slovenia alla Unione Europea è accolta dalla Chiesa con plauso esperanza”. Il trattato è stato firmato ieri, in seguito al raggiunto accordo sull’apertura delmercato immobiliare sloveno agli stranieri e, in particolare, agli italiani residenti in Slovenia checosì potranno riacquistare case e proprietà perdute dopo la guerra. Resta ancora aperto ilcontenzioso sull’indennizzo e la restituzione delle case che appartenevano agli esuli istriani.”Appare assai positivo – scrive il vescovo di Trieste – che una tessera piccola, ma significativa,della ex dittatura marxista, entri a pieno titolo nel mondo dei popoli liberi e nella vitademocratica”.”Purtroppo – prosegue mons. Bellomi – resta irrisolto e diventa fonte di maggior sofferenza ilnodo dei nostri profughi istriani, dei loro beni e dei loro diritti negati. C’è chi pensa che il passoodierno favorisca l’intesa tra Italia e Slovenia a tale riguardo”.”Sapremo in seguito – conclude la dichiarazione – se ciò sarà vero e vogliamo crederlo a tutti icosti: anche perché ora la vicina nazione slava è attesa alla prova dei fatti, mediante la suaarmonizzazione legislativa ed istituzionale con il resto d’Europa”.