L’Ac insieme ad Amnesty International per l’abolizione della pena di morte

“I Giochi Olimpici e la pena di morte non sembrano avere molto in comune.Purtroppo non è così, visto che le Olimpiadi del 1996 si aprono sullo sfondo lugubre dellasedia elettrica”: sono le parole iniziali della lettera con cui la presidenza nazionale dell’AzioneCattolica Italiana invita gli associati a firmare l’appello rivolto, insieme ad Amnesty Internationale al Coordinamento “Non Uccidere”, al Governatore della Georgia, on. Zell Miller. Neldocumento diffuso presso i 500 mila associati, si sottolinea che l’Europa “è avviata ad essereuna regione totalmente libera dalla pena di morte. L’Italia in particolare ha recentementecompletato il cammino abolizionista cancellando la pena capitale anche dal Codice militare diguerra”. Secondo l’Aci, invece, “la festa della vita, della gioventù e dello sport, si celebra in unostato, la Georgia, in cui avvengono numerose esecuzioni capitali, in un marcato clima didiscriminazione razziale”. Per questo si chiede la moratoria delle esecuzioni capitali e lacommutazione delle sentenze di morte. Il messaggio contiene anche l’invito allo stessoGovernatore a farsi promotore di un processo che porti all’abolizione della pena di morte negliStati Uniti.