“Occorre che il trattato di Maastricht preveda specifici diritti per i bambini”

“Occorre che il trattato di Maastricht preveda specifici diritti per i bambini”, loaffermano i responsabili del Bureau International Catholique de l’Enfance (Bice) osservandoche “sono 120 milioni i bambini presenti nell’Unione Europea (Ue) ma per loro non sonoprevisti diritti nell’attuale trattato e finora nessun governo ha incluso temi specifici riguardanti ibambini nei documenti di preparazione alla conferenza intergovernativa del 1996″, che siconcluderà ad Amsterdam nel 1997. A Bruxelles, si è costituita la rete europea Euronet,formata dal Bice e da altre Organizzazioni non governative (Ong) impegnate nella promozionedei diritti dei minori. Euronet ha proposto 5 emendamenti sui minori per la revisione trattato.Questi emendamenti, già sottoscritti da 27 associazioni tra cui Caritas, Comunità Incontro eFism, saranno presentati il 17 giugno a Firenze nel corso di una conferenza stampa.”Gli emendamenti – ha detto al Sir Isabella Poli Totaro, delegata italiana all’Euronet -riguardano in particolare l’inserimento della Convenzione Onu per i diritti dell’infanzia nelleDisposizioni Comuni del Trattato; il riconoscimento dei minori come gruppo ‘particolare’; lachiara affermazione che essi godono degli stessi diritti degli adulti dell’Ue; una particolareattenzione al patrimonio culturale dei bambini provenienti da minoranza etniche”.