Annunciando la partecipazione delle Acli alla manifestazione che si terrà sabato 22 giugno aFirenze in occazione della Conferenza Intergovernativa europea, il presidente FrancoPassuello ha affermato oggi che “i governi devono sapere che non può esserci un’Europa deicittadini quando esistono 18 milioni di disoccupati e 50 milioni di poveri”.Passuello, parlando del ruolo dei governi che è più forte di quello del parlamento europeo haaggiunto che “c’é il rischio che la conferenza intergoverantiva deluda ancora le attese deicitttadini. E’ importante che ciò non si ripeta. E’ dunque urgente che la società civile in tutte lesue articolazioni, le forze sociali, le associazioni ed i giovani europei in stretto contatto con ilparlamento di Strasburgo incalzino i governi nazionali e li informino sulle attese dei cittadini”La scelta per l’Europa, secondo il presidente Acli deve poggiare su “cittadinanza, democraziadelle istituzioni e dimensione sociale”. Per questo l’associazione chiede che “conformementeal principio di sussidiarietà, venga valorizzata l’economia sociale e tutto il vastissimo settoredel non- profit e dell’associazionismo democratico”.