La parrocchia sia per i giovani un laboratorio di dedizione e condivisione

E’l’auspicio espresso da don Domenico Sigalini, responsabile del Servizio Cei per la pastoralegiovanile, che ha promosso un seminario-laboratorio, conclusosi oggi ad Ancona, sul tema”Col passo giusto” e rivolto a quanti operano nel settore della pastorale giovanile. “Lacomunità cristiana – ha detto don Sigalini, a conclusione dell’incontro – deve essere una casaaccogliente, un luogo di carità vissuta, un laboratorio di dedizione e di condivisione all’internodel quale viene offerto amore disinteressato, un amore che non discrimina né strumentalizza”.La comunità – ha aggiunto – deve anche offrire un’occasione di dialogo con gli adulti”. DonSigalini ha auspicato la presenza di una “pluralità di figure educative che abbiano come fineprimario quello di far convergere su un cammino di fede il mondo di relazioni nel quale igiovani vivono”.Secondo don Jean Rebellato, incaricato della diocesi di Trento, “gli operatori di pastoralegiovanile devono riscoprire e proporre la paternità di Dio. Il loro modello deve essere sempreGesù Crocefisso, assicurando continuamente ai giovani una comunità di riferimento dove siasempre incoraggiato e sostenuto l’accesso alle fonti della vita cristiana”.