Fuci: il “progetto culturale della Chiesa” nasce dall’esperienza quotidiana

Lo hadetto Giovanni Benzoni, docente di filosofia all’Università di Venezia, al convegno nazionaledella Fuci (Federazione universitaria cattolici italiani) in corso oggi a Roma, sul ruolodell’assistente nella pastorale della cultura e dell’università”.Se non si valorizza “l’esistente, cioè le diverse e vive realtà della Chiesa italiana”, ha affermatoBenzoni “si rischia che il progetto culturale rimanga una formula vuota”.Benzoni ha suggerito di tener conto della rapidità dei processi di omologazione della società”che procedono più rapidamente della nostra possibilità di enunciazione e riflessione”. A questimutamenti accelerati dai media, i cristiani potranno contrapporre un’alternativa valida “sesapranno essere pienamente sé stessi. La migliore dimensione di ‘sapienza profetica’ èproprio la volontà di non omologazione”. Secondo mons. Dante Bernini, Vescovo di Albano, emembro del comitato episcopale per l’Ue, occorre “contribuire al progetto culturale attingendoanche dalla memoria storica per non correre il rischio di ridurre la presenza dei cristiani ad unasterile diaspora culturale”. Inoltre, ha aggiunto, “guardando alla storia dei cattolici italiani sitroveranno motivazioni e stimoli per una nuova apertura al’Europa e alla mondialità, liberandola cultura da condizionamenti nazionalistici”.