Mons. Chiarinelli: oggi esiste anche il “cattolico non credente”

Facendoriferimento ai dati di una recente ricerca dell’Università Cattolica, mons. Lorenzo Chiarinelli ,vescovo di Aversa e presidente della commissione Cei per la catechesi, ha affermato oggi inun incontro nazionale di direttori degli uffici catechistici diocesani che c’è in Italia “unareligiosità diffusa ma problematica” mentre “in campo dottrinale regna una confusione di raraportata”: In particolare ha aggiunto il vescovo “ci sono persone che si definiscono cattolichema non credono in Gesù Cristo, al Vangelo o ad una vita dopo la morte. Potremmo quindiintrodurre un nuovo tipo religioso – ha detto mons. Chiarinelli – cioé il cattolico-non credente”.Considerando questa situazione, ha aggiunto mons. Chiarinelli, si comprende perché”l’educazione alla fede diventa obiettivo primario e globale. Essa deve incrociare le domandedell’uomo, essere capace di svelare significati, dare energie, offrire prospettive di futuro allavita e alla storia”. Si tratta di “fare di ogni comunità ecclesiale una scuola di fede, tenendoconto della molteplicità e della frammentarietà della cultura e della ricerca della libertà chedegenera nel soggettivismo”.A questo riguardo, ha concluso il vescovo, anche a chi fa catechesi, é “evidente l’urgenza diporre mano al progetto culturale orientato in senso cristiano”.