Su 226 diocesi,solo 31 hanno un gruppo specializzato e 28 soltanto una persona per l’educazione alla fededelle persone disabili. E’ un panorama di luci ed ombre quello delineato da suor PriscaCorrado, coordinatrice del Gruppo nazionale per la catechesi nell’area dell’handicap al XXXIconvegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici diocesani, in corso a Collevalenza.Anche se la “maggioranza delle diocesi non ha ancora questo gruppo o perlomeno qualchepersona che si faccia carico di questo settore”, tuttavia cresce l’interesse per questo tipo diimpegno pastorale.”Sono sempre più numerose – ha rilevato suor Prisca – le iniziative che diocesi e parrocchievanno realizzando, promuovendo incontri, seminari, convegni, corsi di formazione. Vacrescendo anche il numero dei gruppi di coordinamento diocesano per la catechesi nell’areadella disabilità”. Certamente, ha proseguito la religiosa, “nel campo della disabilità occorre unacerta competenza, ma non aspettiamoci tutto da persone specializzate; la cosa più importanteè amare chi si trova in difficoltà. Così si potrà davvero entrare in relazione con loro”. Laformazione di un gruppo di catechisti che si dedicano a questo problema, ha detto suor Prisca,”deve essere un obiettivo irrinunciabile di ogni diocesi”.