“Ha compiuto gli anni la Repubblica, cinquanta:tanti auguri a tutti gli italiani”, così si apre la nota settimanale del Sir, dedicata alla festa del 2giugno. “Un compleanno, – prosegue la nota – o più esattamente un ‘giubileo’, come si dice inlinguaggio aulico per i cinquant’anni, serve a compiacersi del cammino percorso, ma anche atrovare nuove motivazioni, a rilanciare in forme nuove principi forti e chiari, a prenderedecisioni nuove”. La nota ricorda le parole del Papa che alla Repubblica italiana ha augurato”progresso nella giustizia e nella libertà per un futuro di concordia e di pace”.Questo del Papa, spiega la nota, è un appello a valorizzare il patrimonio cristiano di valori e,nello stesso tempo, “è un appello a dare vita ad una nuova dinamica di libertà e diresponsabilità, che punti sulla persona e sulle ‘formazioni sociali’: la famiglia, la scuola, leautonomie sociali e territoriali. Sono questi i veri protagonisti della società italiana, che pertroppo tempo sono stati mortificati, con costi altissimi ed evidenti in termini economici, maancor di più in termini etici, sociali e politici. Fra un anno e mezzo saranno celebrati i 50 annidella Costituzione, che proprio in questo aspetto essenziale risulta ancora così attuale, maanche così poco attuata. Non sarà un anniversario retorico, ma dovrà essere una occasioneforte di verifica”.