Comitato di Bioetica: quali doveri nei confronti degli embrioni

E’ statoufficialmente presentato oggi a Roma il documento su “Identità e statuto dell’embrioneumano”, redatto dal Comitato nazionale per la bioetica presso la Presidenza del Consiglio deiministri. Nel documento si afferma che “l’identità personale dell’embrione sussiste fin dallafecondazione. Per alcuni, tale identità è affermabile con certezza; per altri lo è con elevatogrado di plausibilità. Sul piano pratico, gli uni e gli altri ne deducono il dovere di trattarel’embrione come dotato di identità personale sin dalla fecondazione”. Sulla base di questipresupposti, il Comitato ritiene “moralmente illecite” la “produzione di embrioni a finisperimentali, commerciali o industriali”, la “generazione multipla di esseri umani”, la “creazionedi chimere”, la “produzione di ibridi uomo-animale”, il “trasferimento di embrioni umani in uteroanimale o viceversa”. Sono invece da considerare “moralmente leciti” gli “eventuali interventiterapeutici in fase sperimentale su embrioni, quando siano finalizzati alla salvaguardia dellavita e della salute dei medesimi” e “le sperimentazioni su embrioni morti ottenuti da aborti”. IlComitato è risultato diviso sui problemi della “produzione di embrioni a fini procreativi”, della”soppressione di embrioni”, della “diagnosi pre-impianto”, e della sperimentazione su embrioniin “stato di abbandono” o “inadatti all’impianto”.