D’Agostino (Comitato di Bioetica): “L’embrione è uno di noi”

Il presidente delComitato nazionale per la bioetica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, FrancescoD’Agostino, intervenendo oggi a Roma alla presentazione del documento su “Identità e statutodell’embrione umano”, ha spiegato che il Comitato è stato unanime nell’affermare che”l’embrione non è un mero insieme di cellule ma è uno di noi”. Pertanto, ha proseguitoD’Agostino, “è necessario riflettere sulle ‘spettanze’ dell’embrione”, vale a dire sui diritti che adesso vanno riconosciuti. Infatti, ha spiegato, “dal punto di vista giuridico, le cose non hanno’spettanze’, ma se l’embrione è uno di noi e non è una cosa, dunque ha delle spettanze”. IlComitato sollecita perciò un intervento del Parlamento che definisca in una legge i dirittidell’embrione.Secondo Alberto Piazza, docente di genetica e membro del Comitato, “in questa materia ilproblema principale del legislatore non è tanto quello di stabilire alcuni divieti fondamentali,quanto, soprattutto, stabilire i mezzi per controllare adeguatamente come vengono attuatecerte pratiche”. Tuttavia, ha detto ancora Piazza, “l’assolutezza del dovere di salvaguardare lavita dell’embrione si arresta laddove esso venga a scontrarsi con manifeste esigenze di tuteladella salute fisica e psichica della madre”.