“La pratica degli esercizi spiritualisembra passata di moda; in realtà, se intesa nel suo senso più genuino e profondo, essa sirivela di un’attualità sorprendente e capace di rispondere a tante domande che vengono dalleesperienze odierne”: lo sostengono i vescovi dell’Emilia Romagna, che sull’argomento hannodivulgato in questi giorni una nota pastorale.Anche i giovani, scrivono i vescovi, “per il bisogno di momenti di quiete, di spazi di silenzio, dioccasioni di discernimento e, soprattutto, di incontro personale, intimo, con Dio, cercanoospitalità in monasteri, o si dirigono verso luoghi di pellegrinaggio”. Si tratta di “bisognispirituali”, si legge nella nota, che dicono “l’importanza di poter attendere per tempi prolungatie significativi, in un contesto più favorevole rispetto ai luoghi del vivere, all’ascolto del Signoreche parla, alla risposta orante che ci fa accogliere con cuore docile e lieto la sua volontà”.Per questo i vescovi dell’Emilia Romagna invitano le diocesi e le parrocchie “ad offrire aicristiani diverse occasioni di esercizi spirituali”, prestando particolare attenzione ai giovani, peri quali gli esercizi “sono orientati in modo specifico al riconoscimento della chiamata di Dio eall’assunzione della propria missione cristiana dentro la Chiesa”.