“Bene il rinnovo del contratto ma i veri problemi delle Colf restanoinsoluti”. Lo afferma, in un comunicato stampa, Maria Solinas, responsabile nazionale delleAcli Colf, le collaboratrici familiari iscritte alle Acli. Solinas si dichiara “moderatamentesoddisfatta per il rinnovo del contratto nazionale per gli addetti ai servizi domestici familiari; uncontratto che interessa oltre un milione di lavoratrici, italiane e straniere, che hanno ilproblema di conciliare, ad esempio, il divario esistente tra le irrisorie tariffe sindacali – 7.200lire l’ora – con quelle di mercato – non meno di 12.000 lire. Quella delle collaboratrici familiari -aggiunge Solinas – è una categoria in continua evoluzione: più giovani e più istruite, sono perlo più disoccupate o lavoratrici espulse da altri settori, studentesse casalinghe, molteimmigrate”.Solinas si dica soddisfatta che “per la prima volta il contratto riconosca alle lavoratrici 40 oreannuali di permesso retribuito per la frequenza di corsi di formazione professionale. Ma i veriproblemi – osserva Solinas – restano insoluti: mancato riconoscimento dell’indennità dimalattie, maternità, lavoro nero, evasione contributiva, sfruttamento del lavoro clandestino.Non basta il contratto – conclude Solinas – ma occorrerebbero provvedimenti legislativi capacidi tutelare i diritti delle lavoratrici. Un esempio: la defiscalizzazione degli oneri sociali, checonsentirebbe di alleviare il carico fiscale delle famiglie e di far emergere la piaga del lavoronero”.