Lo ha detto NuccioIovene, coordinatore del “Forum del Terzo Settore”, nel corso di una conferenza stampa,svoltasi oggi, a Roma, al termine di un incontro dei rappresentanti del Forum al qualeaderiscono diverse associazioni d’ispirazione cristiana. “Il Terzo Settore – ha detto Iovene -non vuole un riconoscimento come ‘lobby’ ma chiede di essere coinvolto nella pianificazionedel welfare del nuovo millennio”. Il Forum ha preso atto degli impegni presi dal Governo ed haapprezzato l’assicurazione che il Forum stesso “sarà uno dei protagonisti dell’imminenteconferenza sull’occupazione; la manovra finanziaria terrà conto dei costi sociali, si realizzeràuna legge fiscale sul Terzo Settore, che porrà fine alla logica dell’emergenza nel campodell’immigrazione, che si varerà una nuova legge sull’obiezione di coscienza e che, perraggiungere questi obiettivi, il Ministero della Solidarietà Sociale” attualmente affidato a LiviaTurco “sarà dotato di opportuni strumenti e poteri”.Nel corso dell’incontro, al quale era presente anche Stefano Zamagni, chiamato a redigere lanuova legge sulla defiscalizzazione del non-profit, si é ipotizzata l’istituzione di un tavolopermanente di concertazione e confronto tra Governo e Terzo Settore e si è ricordatol’impegno per il varo di un legge quadro sui servizi sociali di assistenza e per l’istituzione delservizio civile accanto all’obiezione di coscienza.