Una “Casa della fraternità” verrà costruita in Tunisia da due Diocesi siciliane

Lo scorso anno, alla conclusione del campo di lavoro in Tunisia, animato da un gruppo digiovani della diocesi di Trapani nel villaggio di S’Dara, il responsabile della Caritas tunisina, p.Giuliano Vallotto, aveva scritto al vescovo mons. Domenico Amoroso, dicendo tra l’altro: “..lefrontiere create dalla lingua, dalla religione, dall’estraneità sono state superate d’un balzo”. Eanche quest’anno il “balzo” ci sarà, verrà anzi rinnovato e potenziato: nella giornata di lunedì22 luglio, infatti, un altro gruppo di ragazzi di Trapani e anche della diocesi di Mazara del Vallopartiranno in nave alla volta della Tunisia. Il campo di lavoro estivo sarà ancora nel villaggio diS’Dara, piccolo centro dell’entroterra a circa 150 km da Tunisi, dove si intende realizzare una”casa della fraternità”. Il vescovo Amoroso sottolinea che lo scopo è di creare un luogo dovegli abitanti del villaggio possano riunirsi, svolgere attività sociali, partecipare a corsi diformazione professionale. Lo stile del “campo” estivo sarà di condivisione con la gente delposto di usi e costumi. La zona di S’Dara (regione di Kairouan) è tra le più povere del paese ei redditi vanno dalle 25 alle 50 mila lire al mese. Molti abitanti – dicono i giovani della”spedizione” da Trapani, coltivano la speranza di emigrare in Paesi stranieri.