Bompiani: “Esiste il dovere morale di rispettare l’embrione”

E’ quantoribadisce il prof. Adriano Bompiani, presidente onorario del Comitato nazionale di Bioetica inun articolo che apparirà su “Orizzonte Medico”, la rivista dell’Associazione Medici CattoliciItaliani e che viene in parte anticipato dal Sir. Bompiani illustra il documento, che verràpresentato alla stampa il 12 luglio, con il quale il Comitato Nazionale di Bioetica considera”moralmente illecite” le manipolazioni dell’embrione umano. Non vi è dubbio, scrive Bompiani,che “ogni embrione derivato dalla fusione di gameti umani possiede sin dalla fase della suacostituzione zigotica un Dna che contiene sequenze specificamente umane. Questi datibiologici permettono di attribuire all’embrione una natura umana sin dalla fecondazione.”Il Comitato è dunque pervenuto unanime a “riconoscere il dovere morale di trattare l’embrioneumano, sin dalla fecondazione, secondo criteri di rispetto e tutela che si devono adottare neiconfronti degli individui umani a cui si attribuisce comunemente la caratteristica di persone”.Ne derivano una serie di indicazioni, “circa i trattamenti moralmente illeciti nei confronti degliembrioni umani, a qualunque stadio del loro sviluppo: produzione di embrione a finisperimentali, commerciali o industriali; generazione multipla di esseri umani; produzione diibridi uomo-animale; trasferimento di embrioni umani in utero animale e viceversa;soppressione o manipolazione dannosa di embrioni; sperimentazione non terapeutica”.